Da qualche settimana sono tornata nella mia città natale, per trascorrere un'pò di tempo con la mia famiglia....e anche qui...ho incontrato persone...e ascoltato storie;)
E, come ho già scritto in passato, ciò su cui concentriamo la nostra attenzione contribuisce a creare i nostri stati d'animo, mi sono resa conto che uno dei più gettonati è sicuramente il SENSO DI COLPA.
L'aspetto maggiormente negativo non che abbastanza stupido alla lunga, del senso di colpa non è solamente il tormentarsi per qualcosa che abbiamo fatto o addirittura non fatto nel passato,(e qui il “tormentarsi” talvolta è un termine eufemistico, ad alcune persone l'unica domanda furba che avrei voluto fare era se avevano già optato per frusta e cilicio già che c'erano ;)) ma è in particolare l'essere influenzati negativamente nel presente e di conseguenza nel futuro, oltrechè spendere un sacco di energie OGGI per qualcosa che è già SUCCESSO e che quindi non possiamo in alcun modo modificare, a meno che non abbiamo una segreta parentela con lo scienziato pazzo di ritorno al futuro ;)
Purtroppo mi rendo conto che i sensi di colpa siano un forte retaggio della nostra cultura e che la quasi totalità di noi sia stata cresciuta attraverso questa subdola forma di manipolazione (ok ok eviterò di aggiungere che la società intera e l'educazione religiosa hanno e continuano a contribuire in maniera esponenziale a tutto ciò ;) )
Quante volte ci è capitato di sentirci fare o fare a nostra volta le seguenti domande:
-Ti rendi conto di quanto mi fai stare male comportandoti cosi?
-Se fai questo/quello significa che non mi ami abbastanza
-Con tutto quello che ho fatto per te
Non è necessario che continui con l'elenco vero?:)
Molto spesso non sono solo gli altri a cercare di farti sentire in colpa, in realtà siamo piuttosto bravi a incasinarci anche da soli :) tramutando il senso di colpa in una forma di giudizio per nulla positivo
e ad utilizzare frasi di questo tipo :
“non sono stato abbastanza bravo”
“non faccio quello che dovrei”
“sono un incapace”
“non sono abbastanza attento”.
Spesso in realtà è solo una deduzione e una convinzione( decisamente depotenziante!!) che traiamo su determinare situazioni:
“Sul lavoro hanno affidato un compito ad un altro, quindi non sono capace”
“Il mio fidanzato mi lascia, quindi non sono una degna compagna.”
“I miei genitori non mi telefonano da tempo perché non sono stato un bravo figlio.”
E' evidente che più giudichiamo noi stessi in maniera negativa, più il senso di colpa tende a rafforzarsi, infatti attuando il meccanismo del senso di colpa, mettiamo in discussione non solo la nostra identità ma anche tutto ciò che essa comprende, dai nostri valori a nostri gusti ecc.
E se invece di senso di colpa noi lo trasformassimo in SENSO DI CRESCITA????
Come fare è molto semplice!! Per prima cosa dobbiamo chiederci se il senso di colpa è REALE o IMMAGINARIO...Si hai letto bene !!;)
Molte persone infatti si sentono in colpa in maniera "preventiva" ;) temendo che FORSE potrebbe accadere qualcosa, verso la quale poi POTREBBERO sentirsi in colpa...
In seguito dobbiamo cercare le origini del senso di colpa; la consapevolezza è il primo passo per gestire in maniera utile il senso di colpa e molto spesso per ridimensionarlo: questo accade quando ci rendiamo conto che in quella determinata situazione, con determinate informazioni e risorse a disposizione, non si poteva fare diversamente; di conseguenza il senso di colpa improvvisamente perde parte del suo senso e soprattutto del suo peso.
Un'altra cosa da fare è: NON SVALUTARE TE STESSO!!!
Ok, se proprio non resisti alla tentazione di munirti di frusta e cilicio, rifletti prima sul fatto che dopotutto sei pur sempre un essere umano e come tale fallibile, certo questo non ti legittima a combinare casini su casini, cosi a gratis ;) ma quantomeno può permetterti di essere un pochino più indulgente con te stesso...Ora, non ti chiedo di fare spallucce e di liquidare tutto con un "Ok tanto sono un essere umano" ;) ma di avere (intanto che aspetti che ti recapitino a casa frusta e cilicio) una diversa percezione dei tuoi sbagli e riflettere sul fatto che se hai commesso degli errori, molto spesso non lo hai fatto scegliendo deliberatamente di sbagliare, bensì perchè in quel momento pensavi che fosse l'azione migliore per te o semplicemente perchè "hai fatto il meglio che potevi con quello che avevi in quel determinato momento".
Hai mai pensato che forse hai solo commesso un errore(più o meno importante) di valutazione, e gli errori di valutazione sono ben diversi dal senso di colpa!!!
Tramuta il senso di colpa in senso di RESPONSABILITA' e di conseguenza di CRESCITA.
Che ne dici di iniziare a sostituire la parola colpa con la parola RESPONSABILITA' ???
In fondo si tratta proprio di questo : in una determinata situazione/ rapporto ecc avevi appunto delle responsabilità e per motivi diversi sei venuto meno a quelle responsabilità.
E' molto importante anzi fondamentale sostituire colpa con responsabilità; infatti la nostra percezione cambia completamente se crediamo di avere un senso di colpa oppure se crediamo di avere un senso di responsabilità.
Il senso di colpa ci blocca, ci fa sentire terribilmente inadeguati e soprattutto ci lega ad un passato che, oltrechè a non tornare più (ved.art precedente) intralcia anche il nostro presente e il nostro futuro.
Il senso di responsabilità invece è qualcosa che ci permette di avere piena consapevolezza delle nostre esperienze, di noi stessi e ci fa sentire in grado di potere davvero imparare da tutto cio', e a non ripetere gli errori commessi.
In ultimo ricorda la cosa più importante : Nessuno può renderti felice,più di quanto tu stesso possa fare!!!
Se hai commesso un errore di valutazione, o se senti di avere sbagliato nei confronti di qualcuno, assumitene la responsabilità e diglielo, spiega il tuo stato d'animo e il tuo disagio, chiedi scusa ma soprattutto perdona te stesso per quanto è accaduto...E'questa la cosa principale che hai il dovere di fare!!!!!!!!
“Di tutti gli sprechi di energia emozionale, il senso di colpa , è di gran lunga il maggiore perchè per definizione, ti senti paralizzato nel presente per una cosa che ha già avuto luogo: cio' che è stato è stato, e nessun senso di colpa può mutarlo”
Wayne Dyer
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